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“Polvese Chapels: nove luoghi sacri offline” progettati dagli studenti

Il concorso didattico “Polvese Chapels: nove luoghi sacri offline”,  attivato nell’ambito dell’insegnamento di “Architettura e composizione 1” del corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Ingegneria edile-Architettura”, ha regalato un viaggio studio ad un gruppo di studenti offerto dalla “Fondazione Carlo Lorenzini”.

Il concorso, che ha ripreso idealmente quello promosso dalla Santa sede nell’ambito della “16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”, prevedeva la trasformazione dell’isola Polvese (la più grande del lago Trasimeno) in un luogo vocato alla meditazione introspettiva in quanto “offline” e punteggiato da nove cappelle sacre immerse nella natura.
Lo svolgimento dell’insegnamento è stato integrato dalle lezioni specialistiche tenute da Mauro Marinelli, architetto e responsabile dell’Area Governo del Territorio del Comune di Castiglione del Lago, da Carla Zito, architetto esperto in materia di architettura religiosa e membro della “Associazione per l’Arte Cristiana Guarino Guarini” di Torino, e da Pietro Carlo Pellegrini, architetto lucchese di chiara fama e autore di importanti architetture religiose. 
 
PROPOSTE PROGETTUALI: POLVESE CHAPELS

Sulla base di un disegno unitario, l’attività didattica è stata avviata a partire dall’individuazione di nove episodi naturalistici destinati ad accogliere altrettante cappelle sacre nel rispetto del senso più ampio del genius loci dell’isola, laddove sono le stesse differenze qualitative dei contesti a orientare le proposte progettuali. In particolare, sono state individuate tre aree di progetto immerse nel bosco di salici e pioppi (situato a est dell’isola), un’area di progetto nella radura tra gli ulivi (situata a sud dell’isola), tre aree di progetto a contatto con l’acqua (rispettivamente situate a sud-ovest, a ovest e a nord-est dell’isola), un’area di progetto in punta, a confine tra terra e acqua (situata a nord-ovest dell’isola) e, infine, un’area di progetto collocata in vetta (situata nella parte apicale e con posizione baricentrica rispetto all’isola). I ventisei studenti, organizzati in nove gruppi di lavoro (tanti quante le aree di intervento), hanno ideato altrettanti concept progettuali applicando un metodo didattico collaudato, articolato in quattro momenti che hanno informato il processo ideativo: dalla definizione dei vincoli al riconoscimento degli obiettivi progettuali, dalla ricerca di suggestioni all’individuazione di opportune strategie progettuali.
 
Iniziato il 16 febbraio 2021, il percorso formativo si è ritualmente concluso con un evento pubblico presentato il 19 luglio 2021, in occasione del quale ciascun gruppo ha illustrato la propria idea a una qualificata giuria composta da docenti e professionisti provenienti da tutta Italia, il cui coinvolgimento è stato questa volta favorito dallo svolgimento in modalità telematica delle attività. 
 

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