eventi,  News

“University Chapel”, con la progettazione dei giardini del Rettorato tre studenti volano a Rotterdam

In architettura il 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 rappresenta da sempre un momento importante di sperimentazione, ricerca e – in casi come questo – didattica applicata.
Con il progetto “𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐲 𝐂𝐡𝐚𝐩𝐞𝐥”, sono state realizzate 10 proposte progettuali per i giardini del rettorato dell’Università degli studi di Perugia, realizzati nell’anno accademico 2022/2023 dagli studenti al 2° anno del corso di laurea magistrale in Ingegneria edile-Architettura, a conclusione dell’insegnamento di 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟏, tenuto dal Prof. Paolo Belardi e Massimiliano Valdinoci con la collaborazione dei tutor Giovanna Ramaccini, Riccardo Amendola, Riccardo Liberotti, Marzia Mattioli, Mattia Mattioli, Simone Menichelli, Margherita Maria Ristori, Giulia Silvani, Camilla Sorignani, Nicola Valigi..
Gli studenti, studenti Giulia Pauselli, Luigi Seghetta e Luca Szokolay – autori del progetto 1° classificato – si sono aggiudicati un viaggio a Rotterdam,  premio offerto dalla “Fondazione Carlo Lorenzini”.

La proposta “University Chapel” ha avuto l’obiettivo di indagare la dimensione del sacro nell’area dei Giardini del Rettorato dell’Università di Perugia: un’area speciale sia perché si trova nel cuore del centro storico della capitale umbra, sia perché è accessibile non solo agli studenti, ma all’intera comunità. Il profilo topografico restituisce un sistema caratterizzato da una forte pendenza, il cui valore identitario figurativo è strettamente legato al rapporto tra le componenti architettoniche e vegetative, tanto da plasmare una vera e propria esplanade panoramica affacciata sulle mura etrusche settentrionali. In questo senso, il contesto dei Giardini può essere definito appartenente alla dimensione del ‘tra’: tra montagna e valle, tra natura e artifice, tra vita accademica e vita cittadina. Nel 2022, con decreto speciale, la ‘Commissione Regionale per i Beni Culturali dell’Umbria’ ha dichiarato il luogo di ‘Interesse Culturale’. In occasione del restauro preliminare e della riqualificazione progetto dedicato ai Giardini del Rettorato e promosso dalla governance dell’Università, il progetto ha avuto l’obiettivo di interrogarsi sulla comprensione di questo contesto come possibile spazio del sacro, conferendo all’area una dimensione collettiva di comunione e incontro. Un’interpretazione ribadita anche dalla presenza del sito originale dell’ordine Olivetano. Dal punto di vista metodologico, il contributo è stato pianificato in due fasi principali. Una prima fase di analisi critica dedicata al contesto in esame sia in termini di patrimonio naturale che architettonico; una seconda fase di sperimentazione didattico-progettuale che presenta criticamente i risultati dell’attività dedicata allo studio di una cappella sacra interreligiosa. All’interno del progetto di ricomposizione dell’area, i Giardini del Rettorato sono stati quindi interpretati come un luogo aperto alla celebrazione, secondo le molteplici forme di ritualità.

quindi interpretati come un luogo aperto alla celebrazione, secondo le molteplici forme di ritualità.

 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *